domenica 13 agosto 2017

Circa 603.000 siriani, fuggiti dalle proprie case a causa della guerra civile, vi hanno potuto fare ritorno dall’inizio del 2017, ma altri 808.000 sono stati costretti a scappare da nuovi combattimenti, alcuni anche per la seconda o per la terza volta. È quanto emerge da un rapporto dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) dell’Onu, diffuso ieri e rilanciato dalle principali agenzie di stampa. La situazione complessiva dei profughi nel paese dilaniato dal conflitto rimane ancora drammatica. In una nazione che all’inizio della guerra, nel 2011, contava 22 milioni di abitanti, oltre sei milioni rimangono sfollati all’interno dei confini e quasi cinque milioni sono rifugiati all’estero, per la maggior parte in Turchia, Libano e Giordania e, in misura minore, in Iraq ed Egitto.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Oim, l’84 per cento di coloro che hanno potuto fare ritorno nei loro luoghi di origine erano sfollati interni e solo il 16 per cento tornavano dall’estero. Circa la metà sono rientrati nella provincia di Aleppo, una tendenza che conferma quella registrata nel 2016, quando i rientri nella zona erano stati circa 686.000 durante tutto l’arco dell’anno. Di questi, però, 42.000 sono stati costretti a fuggire nuovamente.
Intanto, ieri il presidente turco, Recep Tayyip Erdoğan, ha annunciato che le autorità turche consentono il passaggio dal loro territorio di aiuti umanitari, cibo e materiali utili alla ricostruzione edile nella regione siriana nord-occidentale di Idlib, fuori dal controllo delle forze di Damasco. Parlando al termine della preghiera del venerdì e citato dall’agenzia nazionale turca Anadolu, Erdoğan ha ripetuto che la Turchia è impegnata in prima linea nell’assistenza umanitaria ai civili siriani. L’area di Idlib è in parte controllata da miliziani qaedisti, che alla fine di luglio sono riusciti a cacciare dalla zona i loro rivali jihadisti del gruppo di Ahrar ash Sham. Durante gli scontri tra i due gruppi la Turchia aveva chiuso la frontiera ma dal 26 luglio i due valichi di confine (Cilvegozu - Bab al Hawa e Oncupinar - Bab as Salama) sono stati riaperti, a singhiozzo, al passaggio di uomini e merci. Il prossimo 21 agosto le autorità turche apriranno Cilvegozu - Bab al Hawa ai siriani residenti in Turchia che intendono recarsi a Idlib per celebrare la Eid al Adha, principale festività musulmana, prevista per la fine di agosto.
L'Osservatore Romano, 12-13 agosto 2017.